Normative per il trasporto in auto 2017

Visto1481ora

Seggiolini Auto

 

Quattroruote

http://www.quattroruote.it/news/sicurezza/2016/12/23/bambini_in_auto_nel_2017_arrivano_i_nuovi_seggiolini.html

 

Sono cambiate le norme sui seggiolini per bambini, ma nulla è cambiato per chi già li possiede. A pochi giorni dall’entrata in vigore dei nuovi regolamenti sulle omologazioni per i sistemi di ritenuta dei bimbi, c’è molta confusione tra gli automobilisti e anche sul web circolano notizie fuorvianti. È necessario, dunque, fare un po’ di chiarezza.

Con l’inizio del 2017 è entrata in vigore una nuova fase dei due regolamenti tecnici di omologazione dei sistemi di trasporto. Dichiarato l’obiettivo delle novità: aumentare la sicurezza in auto dei passeggeri più piccoli, che sono ancora troppo esposti alle lesioni negli incidenti stradali. Le nuove norme, però, non riguardano i seggiolini in circolazione, che si possono continuare a utilizzare senza nessun obbligo di sostituzione. E non sono previste multe per chi li usa correttamente.

Obbligatori fino a 150 cm di altezza. Non ci sono cambiamenti sul fronte delle norme che devono rispettare gli automobilisti, perché l’articolo 172 del Codice della strada non è stato modificato e continua a prevedere un principio fondamentale: “I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato” (e chi viola questa norma è soggetto a una multa di 81 euro e alla perdita di cinque punti).

Le due norme tecniche di riferimento. Ma che vuol dire omologato? Che chi lo produce deve rispettare determinate norme tecniche. Quali? Quelle stabilite da due regolamenti internazionali: l’UN ECE R44 (e successive revisioni) oppure il più recente UN ECE R129 (e successive revisioni), quello che disciplina i dispositivi Isofix di tipo i-Size. Regolamenti a cui fa riferimento la direttiva europea in materia (la 77/541, modificata dalla 2014/37, recepita in Italia con Dm 15 maggio 2014) e che periodicamente sono modificati per adeguarli al progresso tecnico. Con il 2017 sono arrivate alcune novità sull’omologazione, la più evidente delle quali è il mantenimento dello schienale fino a 125 cm di altezza del bambino.

Per l’utilizzo fa fede l’etichetta. Le novità, come detto, sono rivolte esclusivamente ai produttori di seggiolini. Ma, com’è ovvio, avranno delle ricadute sugli utilizzatori, visto che l’uso (obbligatorio) del “sistema di ritenuta” deve avvenire nel rispetto delle indicazioni del produttore, riportate sul “manuale” d’uso o sulle etichette apposte su di esso. In sostanza in base al peso e all’altezza dei bambini.

Non vanno rottamati i vecchi seggiolini. Come anticipato, tutti i seggiolini attualmente in circolazione (con la sola esclusione di quelli conformi alle norme più datate, la UN ECE R44 01 e la UN ECE R44 02, in vigore fino a metà anni 90, attualmente fuorilegge) possono ancora essere utilizzati. Tuttavia, dato che quelli prodotti con riferimento alle norme più aggiornate (UN ECE R44 04 e UN ECE R129) promettono una maggiore sicurezza, Quattroruote consiglia, ove possibile, il ricorso ai dispositivi più moderni (che si presume essere più sicuri).

Le classi dei seggiolini universali. Ricordiamo che il regolamento UN ECE 44 classifica i seggiolini universali in base al peso:

–       GRUPPO 0 per bambini di massa fino a 10 kg,

–       GRUPPO 0+ per bambini di massa fino a 13 kg,

–       GRUPPO I per bambini di massa compresa tra 9 kg e 18 kg,

–       GRUPPO II per bambini di massa compresa tra 15 kg e 25 kg,

–       GRUPPO III per bambini di massa compresa tra 15 kg e 36 kg.

Il gruppo è sempre indicato sulla targhetta di omologazione e sul foglio di istruzioni del sistema di ritenuta.

Le classi dei seggiolini Isofix. Per quanto riguarda i sistemi Isofix, invece, vi sono setteclassi di dimensioni da A a G

–       A (ISO/F3): altezza intera (72 cm), per neonati, orientati nel senso di marcia (per gruppi di peso da 9 fino a 18 kg),

–       B (ISO/F2): altezza ridotta (65 cm), per neonati, orientati nel senso di marcia (per gruppi di peso da 9 fino a 18 kg),

–       B1 (ISO/F2X): altezza ridotta (65 cm), per neonati, orientati nel senso di marcia (per gruppi di peso da 9 fino a 18 kg),

–       C (ISO/R3): dimensioni standard (altezza, 68 cm), per neonati, orientati in senso contrario al senso di marcia (per gruppi di peso da 0+ fino a 13 kg e da 9 fino a 18 kg),

–       D (ISO/R2): dimensioni ridotte (altezza 65 cm), per neonati, orientati in senso contrario al senso di marcia (per gruppi di peso da 0+ fino a 13 kg e da 9 fino a 18 kg),

–       E (ISO/R1): bambini piccoli (altezza, 60 cm), orientati in senso contrario al senso di marcia (per gruppi di peso da 0 fino a 10 kg e da 0+ fino a 13 kg),

–       F (ISO/L1): posizione laterale verso sinistra a culla portatile (altezza, 60 cm) (per gruppi di peso da 0 fino a 10kg),

–       G (ISO/L2): posizione laterale verso destra culla portatile (altezza, 60 cm) (per gruppi di peso da 0 fino a 10 kg).

 

ANSAIn vigore nuove regole su seggiolini auto bimbi, ma solo per produttori

Ministero, nessuna sanzione per chi usa rialzi senza schienale

Di Damiano Bolognini Cobianchi

10 FEBBRAIO 201719:38

 

ROMA – ”Ad oggi non è prevista alcuna sanzione per chi continuerà a usare i rialzi senza schienale, almeno fino a quando non verrà emanata una apposita norma al riguardo”. Lo ha spiegato all’ANSA il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riferendosi alle novità normative sui seggiolini per auto in vigore dal primo gennaio 2017 che, per ottenere l’omologazione, prescrivono ai nuovi modelli destinati ai bambini di altezza inferiore a 125 cm e di peso compreso fra i 15 e i 36 kg di avere lo schienale. La precisazione di fonte ministeriale chiarisce che ”le nuove norme riguardano esclusivamente l’omologazione dei seggiolini e non la vendita e pertanto i modelli di rialzi senza schienale per bambini sotto i 125 cm (già disponibili sul mercato) resteranno ancora in vendita sino ad esaurimento”.

Le novità in vigore da poche settimane, introdotte con il Regolamento ECE/ONU numero 129, per ora interessano quindi solo i produttori. Nel dettaglio prevedono la possibilità di omologare i nuovi modelli di rialzi senza schienale solo in Gruppo 3, per far accomodare, quindi, bambini di altezza compresa tra i 125 e i 150 cm. I nuovi modelli destinati ai bambini di altezza inferiore a 125 cm e di peso compreso fra i 15 e i 36 kg (Gruppo 2) per ottenere l’omologazione devono dunque avere lo schienale.

Detto ciò cosa cambia in pratica per gli automobilisti? Nulla. Chi ha un figlio di altezza inferiore a 125 cm ma di peso superiore ai 15 kg e già utilizza per l’auto un rialzo, può decidere secondo coscienza se continuare a impiegarlo o se passare a uno con schienale, comunque più sicuro. Altrettanto liberamente, chi deve comprarlo adesso può optare per un modello con o senza schienale, senza alcun rischio di sanzione.
Si ricorda che per legge i passeggeri minori di 12 anni, sino al raggiungimento del metro e cinquanta centimetri di altezza devono essere trasportati in auto utilizzando dei seggiolini adatti al loro peso. I rialzi, detti anche booster, permettono ai bimbi più grandi un utilizzo corretto delle cinture di sicurezza.

Le novità hanno trovato il benvenuto da parte di diversi produttori. Tra questi Chicco, interpellata, ha sottolineato come ”i seggiolini con schienale siano la soluzione migliore per il trasporto di bambini perché assicurano la protezione ottimale in caso di impatto laterale e anche il posizionamento corretto della cintura diagonale sulle spalle del bambino. L’utilizzo del booster (rialzo senza schienale) è consigliato solo per bambini più grandi”.
Con o senza schienale, è importante che chi guida si assicuri che i bimbi utilizzino i seggiolini e che questi siano correttamente posizionati e allacciati. In attesa della diffusione dei dati Istat 2016, va ricordato che nel 2015 sono stati 39 i bambini sotto i 14 anni deceduti a causa di incidenti stradali, di cui 17 di età tra 0 e 4 anni (43,6%), di questi il 69,2% erano passeggeri di auto e il 30,8% pedoni. Nello stesso periodo sono stati ben 11.440 i feriti, di cui 2.843 sotto i 4 anni (24,8%). Si conferma però, come chiariscono dallo stesso Ministero dei Trasporti, ”il trend di diminuzione di vittime (-37%) e feriti (-6,3 %) rispetto al 2010”.

ASAPS

SEGGIOLINI PER BAMBINI: LE NOVITA’ DEL 2017

di Luigi Altamura*

 

L’anno 2016, in tema di sicurezza sulle strade italiane, è stato uno dei più funesti per i bambini al di sotto dei 13 anni. Troppe croci bianche sui cigli delle nostre strade. Troppi decessi tra le lamiere delle autovetture, a bordo di biciclette o motorini, o peggio a piedi. Un fenomeno, quello delle morti tra i nostri ragazzi che preoccupa l’ASAPS, (l’associazione a fine dicembre ha monitorato col suo Osservatorio 52 decessi di bambini fino a 13 anni, e sono 10 in più rispetto all’intero 2015) che intende sensibilizzare in modo sempre maggiore l’opinione pubblica, per arrivare a comportamenti sempre più consapevoli e attenti alla guida. Nel frattempo le norme europee impongono un cambio di tipo tecnologico sull’utilizzo dei seggiolini per bambini, strumenti utilissimi che salvano le vite dei più piccini. Entrano infatti in vigore due regolamenti tecnici di omologazione dei sistemi di trasporto, allo scopo di ridurre le lesioni negli incidenti stradali.
L’art. 172 del codice della strada non viene modificato e continua a prevedere un dettato normativo prioritario per la sicurezza stradale, spesso sconosciuto da molti genitori e nonni alla guida, cioè quello che “i bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato”. La sanzione prevede una multa di 81 euro e la perdita di cinque punti dalla patente.
Le norme tecniche, anche per l’omologazione, fanno riferimento a due regolamenti internazionali: l’UN ECE R44 (e successive revisioni) e il più recente UN ECE R129 (e successive revisioni), che disciplina i dispositivi Isofix di tipo i-Size. Regolamenti a cui fa riferimento la direttiva europea in materia (la 77/541, modificata dalla 2014/37, recepita in Italia con Dm 15 maggio 2014) e che vengono aggiornati  per adeguarli al progresso tecnico. Nel 2017 arrivano alcune novità sull’omologazione, la più evidente delle quali è il mantenimento dello schienale fino a 125 cm di altezza del bambino.
Cambieranno, infatti, le normative ECE R44/04 e R129 che prendono in considerazione come parametri per la scelta del modello più adatto rispettivamente il peso e l’altezza.
Le maggiori novità riguarderanno i cosiddetti “rialzi”, ovvero i seggiolini auto rivolti ai più grandicelli. La funzione di questi seggiolini auto, indicati per i bambini dai 15 ai 36 kg, è quella di alzare il piccolo viaggiatore alla giusta altezza per poter utilizzare correttamente le cinture di sicurezza dell’auto. Dal 1° gennaio 2017 è entrata perciò in vigore la ECE R44-04 che coinvolge i bambini fino a 125 centimetri di altezza. In questo caso sarà obbligatorio essere protetti da un rialzo con schienale.
Questo consentirà di posizionare meglio la cintura di sicurezza su spalla e torace del bimbo, per produrre una maggiore sicurezza complessiva, soprattutto in caso di urti frontali e laterali o a causa di fuoriuscite autonome.
I rialzi senza schienale saranno permessi solo ai bimbi di altezza superiore ai 125 cm: quelli dedicati ai bimbi più bassi di questa statura saranno in vendita ancora per qualche tempo ma saranno “fuorilegge” entro la prossima estate, quando entrerà in vigore la R129-02, che non dovrebbe più consentire la vendita di seggiolini auto senza schienale.
Inoltre, i seggiolini per bambini di altezza compresa fra 100 e 150 cm non dovranno più essere dotati obbligatoriamente del dispositivo ISOFIX o di altri sistemi di ancoraggio. I genitori potranno quindi scegliere se installare il seggiolino auto con gli agganci Isofix oppure con le cinture di sicurezza del veicolo.
Va precisato, peraltro, che tutti i seggiolini attualmente in circolazione (con la sola esclusione di quelli conformi alle norme più datate, la UN ECE R44 01 e la UN ECE R44 02, in vigore fino a metà anni 90, attualmente fuorilegge) potranno ancora essere utilizzati. Tuttavia, dato che quelli prodotti con riferimento alle norme più aggiornate (UN ECE R44 04 e UN ECE R129) promettono una maggiore sicurezza, occorre sempre fare riferimento a questi regolamenti comunitari. La vita di ogni piccolo utente della strada, dipende anche da queste piccole, ma fondamentali, attenzioni. Ricordiamocelo sempre. La sicurezza dei più piccini passa anche attraverso maggiori controlli degli organi di polizia stradale davanti alle scuole o lungo le strade cittadine.

 

 

 

 

 

 

Questa risposta ti è stata d'aiuto? Si / No

Questo sito utilizza i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza come nostro ospite. Se continui ad utilizzare questo sito si assume che accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi