I pidocchi

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Il pidocchio, questo sconosciuto

Il pidocchio del capo vive e si riproduce solo sulla testa dell’uomo dove depone le uova (lendini). Si nutre di sangue e la sua saliva è irritante, per cui chi ne è affetto lamenta prurito al cuoio capelluto, prevalentemente alla nuca e dietro le orecchie. Il prurito in testa è spesso il primo sintomo della pediculosi. Il pidocchio è di colore grigio (2 mm x 1 mm) ed è raro vedere gli insetti, capaci di assumere il colore della capigliatura. Le uova invece (0.5 mm) sono più numerose e si individuano facilmente: sono di colore bianco-grigiastro e di forma ovale, e sono saldamente adese al capello (nuca e dietro le orecchie) contrariamente alle piccole squame di forfora che si possono rimuovere con estrema facilità. Il pidocchio depone le uova sul fusto del capello vicino alla superficie cutanea. E’ possibile presumere la durata dell’infestazione guardando la distanza tra uova e superficie cutanea: quando questa è di 10 o più millimetri le uova sono state deposte da almeno 2 settimane, ed è improbabile che da esse possano nascere nuovi pidocchi. Infatti le uova maturano in 7 giorni circa. Dopo la schiusa, il pidocchio è in grado di deporre le uova dopo 9 giorni di permanenza sul cuoio capelluto, per cui gli insetti piccoli che possono essere trovati vivi tra un trattamento antiparassitario e l’altro non sono in grado di deporre le uova. In genere gli insetti non sopravvivono più di 48 ore al di fuori dell’ospite. I pidocchi del cuoio capelluto non sono segno di sporcizia.

Come ci si prende i pidocchi e come prevenire la loro prolificazione?

Il pidocchio non salta, ma può passare da una testa all’altra per contatto diretto oppure indirettamente tramite pettini, spazzole, berretti, sciarpe ed altri indumenti di biancheria. Quando veniamo a conoscenza che a scuola o in comunità ci sono casi di pediculosi, è importante cercare tutti i giorni eventuali lendini (mediante un pettinino a denti fitti, una lente e una luce adeguata) e lavando quotidianamente i capelli con un semplice balsamo.

Cosa fare se troviamo uova o pidocchi?

Innanzitutto curare maggiormente l’igiene personale, senza usare immotivatamente i prodotti antiparassitari tossici. Evitare lo scambio di pettini, spazzole, indumenti e soprattutto pettinare spesso e a lungo i capelli con un pettinino a denti fitti. L’uso di un normale balsamo aiuta a rimuovere gli insetti e prodotti ad azione simile (HEDRIN, PARANIX, LICEKO, OLIO DI PID, ISDIN gel, ecc.) sono privi di tossicità e si sono dimostrati molto efficaci. I prodotti antiparassitari pesticidi (NIX crema liquida, AFTIR gel, CRUZ VERDE, CRUZZY o MEDIKER shampoo, ecc.), per la loro tossicità e a causa della resistenza sviluppata dagli insetti, non li consigliamo. Non usate prodotti a base di aerosol o spray. E’ importante che tutti i familiari facciano almeno un trattamento per rimuovere eventuali pidocchi …esploratori. Tra un trattamento e l’altro è necessario pettinare quotidianamente i capelli, come detto sopra, con il proprio pettinino a denti fitti usando un semplice balsamo. Piccoli parassiti provengono generalmente da una lendine appena schiusa. Per rimuovere meccanicamente le lendini si possono bagnare i capelli con una soluzione di acqua (250 cc) ed aceto caldi (250 cc), utilizzando il solito pettine a denti fitti. Non è necessario tagliare i capelli. E’ molto importante, come abbiamo detto, che durante i periodi dei “pidocchi a scuola” i genitori quotidianamente usino il pettine a denti fitti con un balsamo, con lo scopo di evitare che eventuali nuovi arrivi fondino una colonia stabile e florida.

E per l’ambiente e gli indumenti?

Vestiti, lenzuola, giocattoli di tessuto possono essere trattati con lavaggio in lavatrice caldo (temperature superiori a 55 °C per 5 minuti sono letali per uova e pidocchi). Anche la semplice conservazione in sacchi di plastica per 10 giorni è efficace. Per pettini e spazzole è raccomandata l’immersione in acqua calda per 10 minuti. Tutti i familiari vanno accuratamente esaminati. L’uso sistematico preventivo dei prodotti antiparassitari a base di pesticidi non è consigliato ed è dannoso. Per tale motivo, se a scuola vengono trovati bambini con pidocchi, non devono essere consigliati trattamenti preventivi specifici al di fuori di uno stretto controllo dei capelli da parte dei genitori mediante l`uso del pettine a denti fitti e il riconoscimento del prurito in testa.

Quando si può tornare a scuola?

La Circolare del Ministero della Sanità del 13.3.98 prevede la “restrizione della frequenza di collettività fino all’avvio di idoneo trattamento disinfestante, certificato dal medico curante”; il rientro a scuola, quindi, può avvenire il giorno successivo al trattamento.

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